Il 2026 inizia con l’opposizione di Giove del 10 Gennaio. Nel bel mezzo dell’inverno, in una zona in cui il seeing è sempre inferiore alla media è stata una vera impresa riprendere Giove.
Durante l’ascesa all’Opposizione sono riuscito solo il 29 Dicembre 2025. Nell’articolo del 2025 sono riportate le immagini. Sil seeing era medio e solo nell’IR è stato possibile ottenere segnale di maggiore qualità.

La seconda Opposizione interessante è quella di Saturno che cade il 4 ottobre. Sarà quindi possibile usufruire del cielo estivo fino a tutto Settembre per poter riprendere il signore degli anelli. Quest’anno gli anelli saranno nuovamente visibili, l’elevazione migliorerà ancora ed infatti raggiungerà circa 50°.
Alla mezzanotte del 4 ottobre il signore degli anelli sarà cosi:

Sul finire del 2026 sarà inoltre possibile iniziare a riprendere Marte. Marte non sarà in opposizione nel 2026 ma il 19 febbraio 2027. Opposizione quindi tutta invernale. Il pianeta avrà un diametro angolare non proprio adatto per le riprese in alta risoluzione infatti non supererà i 14″. Tuttavia, in qualche nottata molto fredda e con il pianeta allo zenith (passa a circa 64° di elevazione nella mia area di ripresa) sarà possibile tentare il colpo.
Alla mezzanotte del 19 febbraio 2027 Marte sarà così:

Urano sarà in opposizione il 25 Novembre…chissà se si riuscirà a riprenderlo. Magari nelle serate di ripresa di Saturno, sarà possibile tentare Urano. Fine Novembre è un periodo storicamente instabile e per Urano occorre un gran cielo per riuscire a riprendere qualche dettaglio.
Nettuno invece sarà il 26 Settembre protagonista. Quindi Nettuno e Saturno sono da fare nella stessa notte. Ricordiamo che Nettuno ha una mag. all’Opposizione pari a 7.8.
Cosa dicono i dati meteo storici per queste date?
Ecco una analisi degli ultimi 10 anni nei giorni di opposizione dei vari pianeti.
P indica giornate piovose, mentre S/N soleggiata o parzialmente nuvolosa con seeing “accettabile”:

La probabilità che le prossime opposizioni autunnali/invernali siano in condizioni di ripresa accettabili è veramente bassa. Inoltre, alla semplice questione dell’essere sereno o piovoso si aggiunge una permanenza continua di una forte corrente a getto che normalmente è più traslata verso Ovest.
Dobbiamo solo incrociare le dita!
Il 25 Aprile ho strappato qualche ora alla routine ed ho ripreso Giove e la Luna. Giove, già lontano ed in una area di cielo forse coperta da un jet stream molto localizzato, non mostrava buoni dettagli.

Luna
Nel mese di Aprile, al tramonto del 25 Aprile, sono riuscito a riprendere la Luna con una condizioni di seeing veramente buona. Le immagini presentano infatti dettagli ragguardevoli. Ho utilizzato la ASI 178 MM in full frames. Avevo intenzioni di realizzare dei campi larghi.
Il periodo estremamente turbolento non prometteva nulla di buono, ma la voglia di stare con gli strumenti ha preso il sopravvento ed è venuto fuori un bel risultato:



Aristotele ed Eudosso. 1500 frames nel canale G.

Saturno
Durante le ferie ho ripreso qualche volta Saturno. In una ondata di calore abnorme dovuta al cambiamento climatico, il seeing era per niente favorevole alle riprese in hi-res. Son riuscito comunque a tirare fuori qualcosa di guardabile.
La prima ripresa la ho realizzata il 12 agosto tra le 2 a.m. e le 5 a.m. Selezionando solo 17 minuti tra le circa 3 ore passate al telescopio, questo il risultato (alle 3.54 tempo medio della ripresa):

Nella seguente gif invece si vede chiaramente la presenza di spokes nell’anello B. Si tratta della finestra temporale 2.12 TU – 2.29 TU- Seeing 4-5/10.

Ecco invece i risultati del 13 Agosto. Anche qui levataccia alle 3. Qualche immagine nell’IR utile verso le 5 am (3.09 TU):

Nota sul NON uso dell’AI.
Di seguito vi mostro una situazione emblematica che purtroppo sta capitando sempre più spesso di vedere sia dall’Europa e sia da paesi extra EU. Gli affamati di “LIKE” ricorrono, in modo maldestro, a ritocchi utilizzando software che si basano su AI. Pur usandoli con moderazione questi determinano modifiche importanti ai dati dell’immagine introducendo svariate “allucinazioni”. NON usare l’AI per l’imaging in Alta risoluzione è fondamentale ai fini scientifici.
Se le immagini vogliono essere realizzate e sfruttate da gruppi di ricerca per scopi scientifici, non usare AI è fondamentale.
Ecco un esempio su una mia immagine media di Saturno:

Questi risultati seppure magnifici dal punto di vista della estetica, hanno poco a che vedere con dati “sudati” dell’imaging convenzionale.