Come già fatto per Giove e per Marte vediamo come processo un video riguardante una ripresa di Saturno in condizioni di seeing buone. Inutile dire, che vanno seguiti magistralmente tutti i passaggi ampiamente descritti negli articoli precedenti per avere una semplice ed efficace elaborazione di Saturno in Hi-res.
Diciamo come sempre che l’elaborazione di un pianeta in hi-res è solo l’ultimo passaggio di una sequenza di attività condotte in modo impeccabile. Inutile dire che in assenza di seeing ogni discussione e metodica diventa vana.
Selezione e stacking
Utilizzando Autostakkert, selezionamo il potenziale best frame da usarsi come riferimento.

Attiviamoci selezionando con dei box di dimensioni adeguate i features presenti sul disco del pianeta e gli anelli. Per avere una visione migliore degli anelli che in questo periodo sono “bui” usiamo l’incremento di brightness.


Dopo aver effettuato Analyze, sommiamo con lo “stack” il 25-50-75% di frames. Per come è messo il diagramma dovremmo selezionare meno del 10% dei frames.

Lo stack così coondotto da vita a 3 file raw in formato tiff:



Supponiamo di elaborare l’immagine derivante dalla somma del 50% dei frames.
Elaborazione con Astrosurface
Per prima cosa carichiamo l’immagine ed operiamo immediatamente una deconvoluzione di Lucy-Richardson. I parametri vanno opportunamente cercati in funzione dell’immagine a disposizione:

Dopo la deconvoluzione inutile applicare ancora wavelet. Conviene operare uno Sharpening:

Quindi, allineiamo meglio i canali che con le operazioni di sharpening hanno generano bordi “colorati” a causa della diffrazione. Sebbene si usi un ADC questa tipologia di difetti può sempre emergere.

Come si vede lo spostamento che attuerà l’algoritmo è minimale (cica 0.2″). il passaggio successivo è rimuovere la fastidiosa dominante verde e correggere quindi il gain di ogni singolo canale.

Pur correggendo le dominanti e eliminando il disallineamento tra i vari canali con rgb align, comunque si osservano variazioni colorimetriche e sbordamenti che andiamo a spianare con il tool color noise filter.

Il processing in quanto tale sarebbe già finito ma ancora piccole operazioni di cosmesi sono possibili senza snaturare l’immagine. Ad esempio, usando il tool Reduce Noise & Sharpen image si può ridurre ulteriormente il rumore e dare un minimo di contrasto a qualche dettaglio.

Qui di seguito, ultimissimi step quali rotazione e ricampionamento.



Ecco l’immagine finale di Saturno seguendo tutti i passaggi di elaborazione

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