Domi lunari – I vulcani della Luna

Vi siete mai chiesti se la Luna ha dei vulcani? Dove sono, che forma hanno? Purtroppo, la superficie tempestata dai corpi meteorici e quindi ricca in crateri, nasconde, agli occhi poco attenti, delle formazioni molto interessanti, definite domi lunari – i vulcani della Luna.

Potrebbe tornare utile ed interessante fare un confronto poi con i crateri lunari, discussi in un altro nostro articolo, qui.

Come sono fatti e come cercare i domi lunari

I domi lunari sono delle affascinanti strutture presenti sulla superficie della nostra Luna. Insieme ai mari, ai crateri meteorici, alle catene montuose e alle rimae costituiscono un altro importante elemento di studio della superficie. Sono oggetto di studio e classificazione fin dagli albori dell’ultimo secolo. Sono dei rilievi di natura vulcanica, molti sono detti crateri a scudo, con pendenze bassissime, a forma quasi di cuscino, con la sommità bombata e caratterizzata dalla presenza appunto della bocca del vulcano stesso. Non sono strutture difficili da osservare essendo in media 5-10 km di diametro. E’ necessario però la giusta fase ed incidenza della luce solare per osservarli nella loro bellezza. Infatti, la scarsa elevazione, che a stento arriva a circa 600-700 metri ed una pendenza del cono molto morbida, fa si che il contrasto rispetto alle zone adiacenti sia non troppo elevato. Su una superficie molto butterata e caratterizzata da migliaia di “fori”, come si differenzia un domo da un cratere? Il domo ha tipicamente questo aspetto a ponfo, con una pendenza veramente lieve (slope 0°-5°). Il diametro del singolo cono a stento supera i 12-13 km, non sempre ha una bocca a “cratere” in sommità.Il cratere sommitale ha un diametro di poche centinaia di metri. Non sempre hanno tracce evidenti della loro natura vulcanica essendo il magma non proiettatto ma solidificato appena raggiunta la superficie. Sono costituiti da lava ricca di silice e silicati, tuttavia in alcuni casi risultano essere composti dello stesso materiale dei mari.

Osservazione

Si raccomanda di studiare queste formazioni in prossimita del terminatore lunare. Ciò fa si che l’alba generatasi in corrispondenza di queste strutture esalti le lievi pendenze altrimenti poco accessibili. Per quanto concerne la strumentazione consiglio vivamente di usare strumenti di almeno 100-150 mm ad alti ingrandimenti per poter appezzare al meglio le loro tenui strutture. Fotograficamente strumenti da 150-200 mm con fotocamere ad alto frame rate e filtri IR consentiranno di abbattere gli effetti nefasti del seeing.

Localizzazione

Senza addentrarsi nei dettagli della Vulcanologia lunare, possiamo dire che esistono delle aree dove vi è una maggiore concentrazione di tali strutture. Ecco una mappa realizzata usando una foto di una Luna Piena anche essa fatta da me con un ED 80 Pro e EOS 300D.

Domi lunari - I vulcani della Luna
Domi lunari – I vulcani della Luna

Immagini amatoriali di domi lunari

Seguende le istruzioni suddette e alcuni Atlas ho potuto rintracciare facilmente i seguenti domi di cui vedrete immagini in bianco e nero. Nelle seguenti immagini sono riportati i domi del gruppo 6 e 8 della lista precedentemente riportata.

Domi lunari - I vulcani della Luna
Domi lunari – I vulcani della Luna – Domi di Hortensius – la struttura più suggestiva

Ecco uno Zoom della zona di questi vulcani inattivi vicini ad Hortensius:

Domi lunari - I vulcani della Luna
Domi lunari – I vulcani della Luna – I sei domi più vicini a Hortensius

Un altro domo molto bello da osservare è collocato in prossimità del cratere Kies, Kies Pi.

Domi lunari - I vulcani della Luna
Domi lunari – I vulcani della Luna – Kies Pi è molto esteso anche se la debole pendenza delle pendici lo rende non facile in condizioni di illuminazione non idonea
Domi lunari - I vulcani della Luna
Domi lunari – I vulcani della Luna – In prossimità di Goclenius troviamo una piccola collina che su alcuni Atlas viene identificata come Domo.

Le immagini sono state realizzate con attrezzatura personale: C11 XLT su EQ6 e USBCam DMK21 AU04.AS. Tutte le immagini sono realizzate a circa 9.5 metri di focale al fine di avere una ottima risoluzione spaziale.

Col tempo cercherò di riprenderli tutti…al momento condivido questo primo bottino.

Buon cielo!!!

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